CHI REGALA UN SORRISO AD UN BAMBINO VEDE IL SOLE STRACCIARE LE NUVOLE

A PROPOSITO DI COMPITI

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Mi aggiungo alla lunga lista di commentatori dei compiti delle vacanze.

Spesso quando si parla di compiti ci si riferisce a noiose ripetizioni degli addestramenti della lezione tradizionale: le quattro operazioni, i problemi ad unica soluzione, analisi grammaticale e logica…

Questo perché generalmente si considera il compito un’appendice del lavoro scolastico, ricerche ed esplorazioni vengono percepite diversamente. La fatica, la noia e il disinteresse che generalmente ammala le nozioni ripetute nella scuola tradizionale contagia anche il lavoro pomeridiano, casalingo, rendendolo ostico.

Non do compiti, solo se strettamente necessario e qualche volta ci casco anche io ma…

In una scuola dove la proposta nasce dai principi che ho sempre declinato (e che trovate più volte nel sito) e che vuole farsi sfidante, il compito diventa un’avventura che i ragazzi ricercano con piacere, lo stesso che provano quando ci incontriamo la mattina a scuola.

La sfida regala emozioni anche a chi l’ha progettata come impegnativa e sfidante, per questo scrivo! Certo ci vuole tempo e pazienza: è molto più semplice scegliere batterie negli eserciziari (ma questo vale anche per la “lezione”…).

La sfida regala tanta soddisfazione soprattutto a chi l’ha progettata quando risuona dell’entusiasmo di chi la vive con gioia lavorando con dedizione e con passione!

Alcuni dei miei fantastici ragazzi hanno già completato i loro “compiti” delle vacanze, li hanno divorati assieme a panettoni e pandori!

Sono gli stessi ragazzi che all’inizio dell’anno mi hanno chiesto più compiti in una delle assemblee di classe. Allora direi che bisogna prima intendersi su cosa vogliamo declinare come compito: un’attività routinaria, ripetitiva e noiosa o una sfidante, creativa sfida?

Per essere ancora più esplicito allego la sfida natalizia per la mia banda (terza primaria Lubich): https://view.genially.com/691c9b518955a38361ee7a26 (escape room in cui vanno inseriti i codici ottenuti in seguito alla risoluzione delle operazioni)

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