La valutazione formativa è un elemento cruciale nel processo educativo, poiché permette di monitorare e migliorare continuamente le attitudini degli allievi in funzione di una consapevolezza prodromica alla competenza. A differenza della valutazione sommativa, che si concentra sulla misurazione dei risultati finali e che è perciò terminale ed incentrata sul risultato della prestazione, la valutazione formativa è legata ai processi di apprendimento e ha un andamento ciclico determinato da feedback costanti sia per gli studenti che per gli insegnanti.
Perché è necessaria la valutazione formativa?
- Feedback immediato: La valutazione formativa offre un feedback immediato agli studenti, permettendo loro di comprendere i punti di forza ed aree di miglioramento (punti sensibili/deboli). Questo feedback tempestivo e contestuale è essenziale per correggere il tiro utilizzando al meglio attitudini e conoscenze pregresse.
- Personalizzazione ed individualizzazione degli apprendimenti: Grazie alla valutazione formativa, gli insegnanti possono adattare le loro strategie didattiche alle esigenze specifiche di ciascun studente attivando dispositivi che personalizzano le proposte agganciandosi al “talento” o individualizzano per favorire un apprendimento più efficace e mirato.
- Motivazione e coinvolgimento: La valutazione formativa incoraggia gli studenti a partecipare attivamente al proprio processo di apprendimento agganciandosi agli interessi sin dalla fase della progettazione iniziale. Sapere che il proprio progresso viene protetto, monitorato e valorizzato aumenta la motivazione, coinvolgimento e alla lunga l’autostima.
- Sviluppo della competenza: Oltre alle competenze specifiche delle varie discipline che sono legate prioritariamente a protoapprendimenti (di primo livello, setacciabili con la sommativa), la valutazione formativa aiuta a sviluppare competenza attraverso dinamiche attive quali il pensiero critico, la capacità di risolvere problemi, la collaborazione, l’autovalutazione… che ci traghettano verso metacognizioni e quindi apprendimenti di livello superiore (deuteroapprendimenti).
Come implementare una valutazione formativa efficace?
- Strumenti diversificati: Utilizzare una varietà di strumenti sia nella proposta didattica che nella valutazione (quiz, discussioni di gruppo, conferenze, ricerche, auto-mutuo-covalutazioni), per ottenere una visione completa e tridimensionale delle competenze (vedi Ordinanza 172).
- Feedback costruttivo: Fornire un feedback continuo, contestuale, proattivo, dettagliato e costruttivo, evidenziando sia gli aspetti positivi che quelli da migliorare. Il feedback dovrebbe essere specifico e orientato al miglioramento continuo, gli studenti devono sentirsi supportati e guidati in tutte le fasi del loro percorso di apprendimento (e solo non giudicati al termine di una serie di conoscenze impartite).
- Osservazione focalizzata: Il monitoraggio del processo deve avvenire in modo consapevole, occorre quindi delineare in precedenza le aspettative attese rispetto agli obiettivi da monitorare, cioè dei criteri che non facciano disperdere gli input essenziali nei mille rivoli delle sollecitazioni estemporanee.
- Monitoraggio continuo: Effettuare un monitoraggio continuo del progresso degli studenti, utilizzando i dati raccolti per adattare le strategie didattiche e supportare al meglio ciascun individuo.
- Coinvolgimento degli studenti: Coinvolgere gli studenti nel processo di valutazione, incoraggiandoli a riflettere sul proprio apprendimento e a fissare obiettivi di miglioramento.
Coinvolgere gli studenti nella valutazione è fondamentale per renderli protagonisti del proprio apprendimento: non solo attori ma anche autori della propria recita .
Ecco alcune strategie efficaci:
- Auto-Mutua-Covalutazione: Incoraggiare gli studenti a riflettere sul proprio lavoro e a valutare i propri progressi in un contesto cooperativo. Questo li aiuta a sviluppare consapevolezza delle proprie competenze e delle aree da migliorare in simbiosi con gli altri, utilizzando tutti gli strumenti della valutazione formativa (anche la valutazione tra pari, dove gli studenti valutano il lavoro dei compagni che favorisce la collaborazione, ma offre anche diverse prospettive e feedback).
- Obiettivi di apprendimento: Coinvolgere gli studenti nella definizione degli obiettivi di apprendimento. Quando gli studenti partecipano alla creazione degli obiettivi, sono più motivati a raggiungerli inoltre l’anticipazione della proposta cura ansia e panico.
- Discussioni e riflessioni: Organizzare momenti di discussione e riflessione in classe, dove gli studenti possono condividere le loro esperienze e feedback. Questo crea un ambiente di apprendimento collaborativo e aperto, al contempo allena le capacità di critica e la metacognizione.
- Utilizzo di strumenti digitali: Integrare strumenti digitali che permettano agli studenti di monitorare il proprio progresso e ricevere feedback in tempo reale. L’allenamento attraverso gli strumenti digitali nasconde e allevia le necessità addestrative ed ha il merito di rendicontare immediatamente la prestazione, funzione che hanno i materiali autocorrettivi.
- Progetti e presentazioni: Assegnare progetti e presentazioni che richiedano agli studenti una atteggiamento euristico e una modalità di condivisione delle conoscenze acquisite attraverso conferenze, discussioni e presentazioni di “capolavori”.
- Feedback continuo: Fornire un feedback continuo e proattivo, che sia specifico e orientato al miglioramento. Gli studenti devono sentirsi supportati e guidati nel loro percorso di apprendimento.
Coinvolgere gli studenti nella valutazione quindi non solo migliora le loro competenze, ma li rende anche più responsabili e motivati nel loro percorso educativo.
Gli insegnanti svolgono un ruolo cruciale nella valutazione formativa.
Recap dei nostri compiti principali:
Fornire feedback costruttivo: offrire un feedback dettagliato e costruttivo agli studenti, evidenziando sia i punti di forza che le aree di miglioramento. Questo feedback deve essere specifico e orientato al miglioramento continuo.
Monitorare i processi: osservare costantemente il progresso degli studenti, utilizzando vari strumenti e dispositivi per raccogliere informazioni significative e adattare le strategie didattiche in base alle esigenze individuali.
Creare un ambiente di apprendimento positivo: È importante che gli insegnanti creino un ambiente di apprendimento sicuro e positivo, dove gli studenti si sentano liberi di esprimersi e di fare domande senza timore di giudizi, in un contesto di benessere e positività (la mia “teoria degli abbracci“).
Coinvolgere gli studenti: coinvolgere attivamente gli studenti in tutti i momenti dell’apprendimento incoraggiandoli a partecipare e predisponendoli verso l’auto-valutazione e la valutazione tra pari in funzione dello sviluppo consapevole della capacitazione in funzione delle proprie competenze.
Personalizzare ed individualizzare l’apprendimento: Utilizzando i dati raccolti dalla valutazione formativa, gli insegnanti personalizzano ed individualizzano gli apprendimenti per rispondere alle esigenze specifiche di ciascun studente, favorendo un apprendimento più efficace in funzione di un’etica emancipatrice della propria professione.
Promuovere la metacognizione: incoraggiare gli studenti a riflettere sul proprio apprendimento e a fissare obiettivi di miglioramento. Questo aiuta gli studenti a diventare più autonomi e responsabili del proprio percorso educativo (autori e non solo spettatori).
Utilizzare strumenti variati: utilizzare una varietà diversificata di dispositivi pedagogici mutuati dagli interessi degli allievi per ottenere una visione completa delle competenze degli studenti senza demotivare, ammaestrare o addestrare.
Conclusione
La valutazione formativa è uno strumento indispensabile per la crescita delle competenze degli studenti. Attraverso un feedback costante, la personalizzazione dell’apprendimento e il coinvolgimento attivo degli studenti, è possibile creare un ambiente educativo stimolante e orientato al miglioramento continuo.
Investire nella valutazione formativa significa investire nel futuro delle nuove generazioni, preparandole ad affrontare con successo le sfide del mondo moderno.
Investire nella valutazione formativa significa una scuola emancipatrice e legata ai valori della Costituzione, una scuola di tutti e per ciascuno, che possa realizzare cittadini compiuti e consapevoli.
Investire nella valutazione formativa significa rimettere a processo la formazione degli insegnanti che deve essere continua, professionalizzante e condivisa e non parcellizzata, individualizzata e decontestualizzata come accade ora,
In questo pericolossimo momento storico assistiamo al tentativo di ripristinare una scuola selettiva ed addestrativa che vuole paralizzare le classi sociali, una scuola verticistica ed autistica rispetto ai cambiamenti socio culturali e globali.
La valutazione formativa è la chiave di svolta.
Cambiamo paradigma.
